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La velocità di un sito sarà fattore di ranking anche su mobile da luglio 2018
27
Febbraio

La velocità di un sito sarà fattore di ranking anche su mobile da luglio 2018

Google è stato il pioniere della “rivoluzione web”, volenteroso nel voler rimuovere “contenuti tossici”, inappropriati e fuorvianti dalla rete in favore di un world wide web più sicuro, fruibile e immediato.

Immediatezza nel rispondere alle domande degli utenti, immediatezza nel caricare le landing page da parte dei siti. Da questo nasce “speed update”, il nuovo fattore di ranking annunciato da Google tramite il suo blog ufficiale che sarà attivo da luglio 2018.

In cosa consiste il fattore di ranking “speed update”

Non è una novità che la velocità di un sito fosse fattore di ranking, già nel 2010 fu rivelato dalla stessa azienda, ma era destinato esclusivamente alle ricerche da desktop. Sono passati otto anni e con l’utilizzo di device mobili nelle ricerche a favore di essi rispetto alle postazioni fisse, è cresciuto sempre di più l’intento di premiare i portali che permettono una navigazione senza intoppi da qualsiasi dispositivo.

Nel 2018, inevitabilmente, i device mobili arrivano prima di qualunque altro dispositivo e aumentano sempre di più i fattori di ranking che li riguardano. La velocità di un sito definisce quanto velocemente questo è in grado di rispondere a una richiesta web. Da luglio 2018 questo criterio verrà esteso anche per le ricerche da mobile, andando a prendere per le orecchie quelle pagine che offrono agli utenti un’esperienza di navigazione lenta.

Tutte le pagine, a prescindere dalla tecnologia usata per costruirle, verranno prese in considerazione dallo “speed update”. La scelta deriva anche dalla volontà di incoraggiare sviluppatori e webmaster ad avere ben chiaro che non è il solo SEO a determinare il posizionamento in serp, ma sono le performance a giocare un ruolo fondamentale nell’intera esperienza utente. Questo non significa che una landing lenta verrà per forza abissata nelle pagine più remote della serp, la query di ricerca rimane fondamentale quindi se i contenuti sono di qualità e rilevanti il ranking potrà comunque essere elevato.

Il SEO e gli altri fattori di ranking

L’azienda di Mountain View ha sempre nascosto i suoi criteri per l’indicizzazione organica in serp, svelandoli solo in minima parte. Il resto è frutto di analisi, dati raccolti e confronti nati dall’esperienza di agenzie web, esperti SEO e webmaster.

Google ha voluto togliere, anche se ancora una volta non completamente e non rivelandone tutti i dettagli, il mistero che avvolge la Search Engine Optimization con una guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). Essenziale, immediata e di facile consultazione, non rivelando comunque le innumerevoli e ancora segrete regole per guadagnarsi la tanto desiderata prima posizione nei risultati di ricerca nel search engine più utilizzato e famoso al mondo.

Certa è l’importanza della SEO e di ciò che per Google è imprescindibile: l’utente deve trovare una risposta al suo quesito, esattamente nel momento in cui la sta cercando, nel modo più rapido possibile e indolore. Con soprattutto il mobile first come primo comandamento (salutando i siti solo desktop, accantonando il termine mobile friendly), chi effettua la ricerca deve poter chiudere il browser soddisfatto dei risultati ottenuti. Addio a siti complicati, addio a contenuti inadatti, fuorvianti e “perditempo”.

Dalla sua nascita, eWeb, la web agency di e.20, si pone l’obiettivo di realizzare siti web pensati per caricare le pagine velocemente, tenendo conto dei fattori di ranking e formandosi costantemente sulle novità di Google in merito.